Vista da Canary Wharf

Quello che non sapevo di Londra

Ho pensato di non scrivere ieri perchè così avrei raccolto più materiale per il post di oggi. Effettivamente non sta capitando molto in questo momento, mi ritrovo in una piccola fase di stallo. Forse è a causa dell’aggiustamento che mi sta capitando, ma sono pronto a ripartire da lunedì! L’assestamento è avvenuto, il cervello ha capito che ci deve rimanere in terra straniera e ha smesso di sentire italiano ovunque.

Però si sentono GLI italiani, eccome se si sentono!

Mio zio, che ha abitato a Londra per un periodo abbastanza lungo della sua vita, mi ha detto che in centro sarà difficile parlare inglese. E c’aveva ragione!

Oggi ho deciso di fare una passeggiata in centro, andando in Oxford Street e Regent Street, passando per Piccadilly Circus finendo poi a Covent Garden.

La mattinata, trascorsa da un coffee shop all’altro per ciucciare la corrente e il wifi per il portatile, mi ha mostrato come noi italiani siamo veramente ovunque per il centro di Londra.

Davvero, erano dappertutto!

Ho iniziato andando in un bar italiano a causa dell’astinenza da cappuccio e brioches (e dopo la mazzata al portafoglio me la sono fatta passare del tutto l’astinenza), poi girando per le vie dello shopping ho detto più volte “permesso” che “excuse me” per superare gente ferma sui marciapiedi; persino stasera che ho deciso di andare a vedere il Big Ben illuminato mi sono beccato degli italiani sul ponte e addirittura uscito dalla tube in una zona lontanissima dal centro un italiano mi ha chiesto informazioni per prendere la DLR.

L’unico momento in cui ho potuto godermi dell’inglese genuino è stato quando mi sono fermato da Starbucks nel centro commerciale di Canary Wharf (secondo quartiere finanziario dopo la city) e sentire i pinguini incravattati parlare nel loro accento londinese.

Uno dei migliori pregi di questa città

Una cosa che noto con piacere qui è l’ordine che le persone tengono quando sono in coda. Non è difficile trovare qualche pedone che attraversa la strada col rosso, anzi! Però mi stupisce il fatto che davanti alla porta della metro la gente si metta in fila uno dietro l’altro senza tentare di passare avanti, oppure senza mettersi a lato per ciularti il posto in stile italiano. Idem per le scale mobili o gli ascensori. Questa cosa la adoro!

Mi da un senso di tranquillità e di rispetto che è difficile da provare quando stai in un paese in cui chiunque in qualunque momento vuole rubarti il posto per qualsiasi cosa (di quale posto starò mai parlando? Mah…). Anche durante le ore di punta, quando la frenesia per prendere la metro è alta, l’ordine e la disciplina che si mantiene ti fa sentire tranquillo e rilassato nonostante il caos. Ovvio, un occhio al portafoglio e al telefono bisogna sempre averlo in ogni momento. Questo non è comunque un posto di santi.

Chiaramente tutto ciò sparisce quando si arriva in territorio turistico. Londra è pulita, tranne dove passano i turisti. Londra è ordinata, tranne dove passano i turisti. Ma almeno Londra difficilmente si svende per loro.

Quello che non sapevo dei pub inglesi

Prima o poi scriverò un pezzo sull’abitudine più inglese che abbia mai visto.

No, non si tratta del té delle 5 (che non ho ancora bevuto, fra l’altro), bensì del fenomeno chiamato “Vertical Drinking”.

Passando per la City venerdì in orario di chiusura degli uffici ho visto davanti ad ogni pub una folla di pinguini incravattati con la loro pinta di birra in mano. Vertical Drinking vuol dire proprio bere verticalmente, cioè stando in piedi.

Ora, chiamatemi ignorante, ingenuo, naive o come vi pare, ma io sta cosa non la sapevo. Ci sono rimasto di stucco quando sono passato davanti ad uno dei locali, che a quanto pare è il più popolare nella zona, e mi sono trovato almeno UN CENTINAIO di persone davanti all’entrata di sto posto dove io volevo andare a mangiare. Farò una ricerca su questo fenomeno.

Come un astemio può sopravvivere in un pub inglese

A proposito di pub, stasera io e un ragazzo che dorme nella mia stanza siamo andati a bere qualcosa nel locale di sotto. Il mio imbarazzo era totale!

Per chi non lo sapesse, io sono al 90% astemio.

Quasi una bestemmia per un inglese. Aggiungi il fatto che a me la birra fa veramente schifo e potrebbero bruciarmi in piazza Trafalgar anche domani come eretico. Quindi cosa ho fatto? Mi sono completamente aperto al ragazzo e lui, furbo, mi ha ordinato un apple cider.

Il cider è una bevanda alcolica ricavata dal sidro di mele (cider = sidro) il cui gusto assomiglia molto allo spumante. Poco alcolico, sono riuscito a tirarne giù una pinta intera senza problemi. Non male come idea!

E come chicca finale, mentre stavo seduto fuori con questo ragazzo, arriva un tizio che dal nulla si siede con noi e ci racconta di come si è curato dal suo cancro alla prostata. Come gli è venuto? Fumando. Cosa faceva mentre parlava con noi? Fumava… ooooooook….. vaaaaaaaaaa bene….

Ormai è tardi e chiudo qui. Finisco di scrivere questo diario alle 2 e mezza di sabato notte (o domenica) e direi che sono pure stanco. Lunedì inizierò la battaglia per la ricerca del lavoro e contro le banche, anche se con quest’ultime sono riuscito ad avere il coltello dalla parte del manico grazie alla collaborazione dell’ostello.

Secondo voi domani che è domenica dovrei fare qualcosa di tipico che io non so? Mmm magari… un pic-nic al parco, un té pomeridiano con dei muffins, una… FULL ENGLISH BREAKFAST! Sì. Questo. Vi farò alzare il colesterolo solo con le foto!

Alla prossima, mates. Cheers!

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2 thoughts on “Quello che non sapevo di Londra

  1. Ugh! Non sapevo che fossi al 90% astemio! Una bella seccatura considerando le abitudini birraiole nei pub inglesi. Potresti approfittare della tua permanenza a Londra per provare a fare un percorso di avvicinamento all’alcool, o meglio, alla birra!
    Beh, magari anche no…
    Però mi sembra talmente strano che non ti piaccia la birra!

    Ad ogni modo continua a postare di tanto in tanto: le chicche più interessanti sono proprio quelle che il turista normalmente non vede, i posti snobbati dai tour, le abitudini tipiche che non si rescono a cogliere, ecc.

    Ah! E metti le foto della tua English breakfast! ^_^

    Ciao!

    1. Sto mettendo ora un nuovo post :) L’english breakfast la trovi nella pagina di Facebook. Non ho alcuna intenzione di “iniziare un percorso di avvicinamento all’alcohol”, mi piaccio esattamente così come sono!

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